Liceo Artistico
 
 Liceo Artistico
Liceo Musicale

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 Liceo Coreutico

Tecnico Grafica e Comunicazione
 
Tecnico
"Grafica e Comunicazione"

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Quando l’antirazzismo diventa un’opera d’arte

Martedì 12 marzo alle ore 9, al Liceo Artistico Bianciardi in Via Pian D'Alma, la premiazione del Concorso indetto dall’Istituto Gramsci "1938-2018. Dalle leggi razziali ai nuovi razzismi”

Liceo Artistico Bianciardi 1La promulgazione delle leggi razziali è successiva alla morte di Antonio Gramsci, ma il suo pensiero, ancora attuale, ha in sé un’accezione originale e complessa dell’antirazzismo, che lega il vissuto personale di intellettuale meridionale ad una coerente visione filosofica, politica e antropologica che mette al centro l'"uomo" nella sua dimensione storica e dialettica. Gli scritti di Antonio Gramsci offrono, quindi, un contributo prezioso per nutrire un antirazzismo consapevole e ragionato, di cui le giovani generazioni possono essere portavoce nella nostra contemporaneità, sempre più segnata dalle separazioni e bisognosa di comunità allargate per sopravvivere con dignità.  Liceo Artistico Bianciardi 2È da queste considerazioni, e in occasione dell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali italiane del 1938, che l'Istituto Gramsci di Grosseto ha promosso il bando "1938-2018 Dalle leggi razziali ai nuovi razzismi", un concorso riservato agli studenti delle scuole superiori della Provincia di Grosseto, a cui il Liceo Artistico ha partecipato, come sempre, con entusiasmo. Gli studenti delle classi 4A e 5B hanno realizzato numerose ed interessanti opere, frutto di un lavoro di studio e di riflessione tra storia, arte e attualità, sotto la supervisione delle professoresse di discipline pittoriche Naima De Persis e Tamara Fiorenzoni. Alcune di queste opere saranno premiate proprio presso la sede del Liceo Artistico "Luciano Bianciardi" in via Pian D'alma, il prossimo martedì 12 marzo alle ore 9. Saranno presenti, insieme alla Dirigente Scolastica Daniela Giovannini, la Presidente dell'Istituto Gramsci di Grosseto Lucia Matergi e il professor Nino Muzzi che hanno seguito gli studenti nella preparazione storica, trattando l'argomento della figura di Gramsci e delle leggi razziali del '38, discutendone con i ragazzi e fornendo loro la documentazione sui cui sono stati poi realizzati gli elaborati.   Alla premiazione parteciperanno inoltre Maria Cristina Angeli, che con il professor Muzzi è membro del Direttivo dell'Istituto Gramsci, un dirigente di Banca Tema che ha sponsorizzato l'iniziativa con i premi in denaro per i vincitori, e la dottoressa Clelia Pettini dell'Ufficio stampa della cooperativa sociale Uscita di Sicurezza. Agli studenti che hanno partecipato al concorso sarà consegnato un attestato di partecipazione e tutte le loro opere resteranno esposte dal 12 al 16 marzo all’interno della mostra realizzata dell'Istituto Gramsci presso l’Abbriccico, lo spazio polifunzionale della cooperativa Uscita di Sicurezza, in Via Terminillo 13 a Grosseto.

ITALIAONLINE WEBMARKETING...

...I RAGAZZI DEL TECNICO GRAFICO

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ITALIAONLINE azienda leader in Italia nel settore del web marketing ha incontrato in data 1 marzo u.s.  alcune classi dell'indirizzo Tecnico Grafico. Claro Rossi, esperto di vendita e di webmarketing in qualità di rappresentante di ITALIAONLINE per la Provincia di Grosseto, ha parlato con i ragazzi delle trasformazioni della pubblicità e dell'importanza  che assumeranno negli scenari futuri le professioni del Marketing e della Comunicazione nella prospettiva innovativa della creazione delle nuove identità digitali per le imprese.

La musica come Terapia

Progetto PON/FSE “FSEPON-TO-2017-27” AZIONE 10.2.5° Competenze Artistiche al Lavoro – Modulo La musica come Terapia

 
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E’ ormai entrato nel vivo il progetto di alternanza scuola lavoro “La musica come terapia”, dedicato alla classe IV del liceo musicale Polo Bianciardi. Tale progetto, in un’ottica di orientamento alle future scelte di vita, porterà i ragazzi a conoscere e sperimentare l’uso e l’effetto della musica nella relazione d’aiuto, in situazioni di disagio sociale e fisico, presentando un altro sbocco professionale previsto in ambito musicale e prossimo al corso di studi intrapreso: la musicoterapia. Il progetto prevede 90 ore suddivise in 50 ore di aula (orientamento, formazione e valutazione/riprogettazione) e 40 di esperienze in sedi di stage o di visita. Le strutture e gli enti del territorio che ospiteranno i ragazzi, individuati secondo il criterio di coerenza con gli obiettivi formativi del progetto, sono:
 
sede di STAGE
  1. RSD Il Sole – tramite Uscita di sicurezza
  2. RSA Ferrucci – tramite Avo (Associazione Volontari Ospedalieri)
  3. Ironmamme (associazione che propone e realizza progetti che supportano la crescita, lo sviluppo e l'integrazione sociale delle persone autistiche)
 sede di VISITA
  1. Unione ciechi
  2. “Le Querce di Mamre” (associazione che offre servizi in favore di persone senza dimora ed emarginate)

Gli studenti sono affiancati da tutor indicati dalle strutture - in qualità di facilitatori di apprendimento e di inserimento nelle attività – e da un tutor scolastico, dietro emissione di avviso pubblico, che interviene in ambito progettuale e organizzativo.

I docenti della provincia di Grosseto ...

...a scuola di informatica musicale. Nel nuovo laboratorio di tecnologie musicale del Polo Bianciardi un innovativo progetto di formazione. 

Aula Tecnologie Musicali

In una scuola in continua evoluzione, la formazione degli insegnanti è un aspetto fondamentale per poter rispondere efficacemente alle esigenze degli studenti e proporre una didattica innovativa. Nell’ottica di favorire e promuovere nelle scuole del territorio un’innovazione tecnologica fruibile, il “Polo Bianciardi” presenta un’iniziativa formativa rivolta ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Grosseto. Il corso “Informatica musicale per la scuola”, curato da Lorenzo Pezzella, diplomato al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze in Composizione e Composizione musicale elettroacustica nonché docente di Tecnologie musicali al Liceo Musicale “Luciano Bianciardi” avrà la durata complessiva di 20 ore sarà articolato in 10 ore in presenza e 10 ore a distanza. I partecipanti potranno acquisire competenze specifiche per l’uso del PC con particolare attenzione a registrazione, editing, montaggio ed elaborazione di eventi sonori, consolidando le proprie abilità nella gestione di file audio e nella registrazione di situazioni della più svariata natura e della loro gestione tramite computer. “Il corso è volto a favorire e promuovere nelle scuole un’innovazione tecnologica fruibile – sottolinea Daniela Giovannini, dirigente del Polo “Luciano Bianciardi” – e si svolgerà nel nuovissimo laboratorio di tecnologie musicali nella sede di Piazza De Maria, un fiore all’occhiello del nostro istituto”. Considerata la specificità del corso e l’impostazione laboratoriale, il corso, che si terrà a partire da martedì 26 marzo, prevede la partecipazione di non più di 22 docenti che potranno iscriversi tramite il link  https://goo.gl/forms/S5BzYtIpHLND6XB03 disponibile dalle ore 13.00 di lunedì 04 marzo alle ore 13.00 di lunedì 18 marzo.

pdfSpecifiche del Corso di formazione “INFORMATICA MUSICALE PER LA SCUOLA”

La nostra giornata della memoria...

GUNTER DEMNIG, STOLPERSTEINE ( = PIETRE D'INCIAMPO), INSTALLAZIONE DIFFUSA DI PIASTRE IN OTTONE, PROGETTO INIZIATO NEL 1995. GUNTER DEMNIG POSIZIONA LE PIETRE D'INCIAMPO A CASALE MONFERRATO, BERLINO, LIVORNO, BOLZANO, GROSSETO.

la nostra giornata della memoria

Clicca sull'immagine per accedere ai POSTER CREATI DAGLI STUDENTI DELLA SCUOLA

QUELLO CHE DEFINIAMO TESSUTO URBANO NELLE NOSTRE ESPERIENZE NON E' ALTRO CHE UN GROVIGLIO DI STRADE E SERVIZI CHE SI SUSSEGUONO UNO DOPO L'ALTRO. INVECE QUESTO TESSUTO PUO' DIVENTARE DAVVERO L'INTRECCIARSI DI FILI E DI STORIE, ANCHE LONTANE DA NOI NEL TEMPO, MA PRESENTI NELLO STESSO SPAZIO. L'artista tedesco Gunter Demnig nel 1995 parte da una idea semplice: porre delle pietre con in cima una piastra d'ottone di 10 X 10 centimetri a ricordo dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. Non pietre anonime, ma con inciso il nome della persona, la sua identità: quando è nata, quando è stata arrestata e dove è morta. L'obiettivo dall'inizio del progetto è stato quello di porre queste piccole pietre davanti alle porte delle case dove queste persone sono state arrestate. Le prime pietre furono installate da Demnig nella città di Berlino all'inizio del 1996 illegalmente, come un atto artistico e politico allo stesso tempo. Dopo poco tempo, portando avanti le ricerche d'archivio sui deportati, ne installò sempre illegalmente altre 51 con altrettanti 51 nomi. Le reazioni della città furono contrastanti: molti proprietari delle case non volevano quelle piccole targhette sul marciapiede davanti alle loro porte, la memoria della città di Berlino risente ancora del suo passato prossimo e così i suoi abitanti. Quelle prime piastrine erano piccole, ma troppo piene di significato per essere ignorate. Demnig ha portato avanti il suo progetto con caparbietà nella convinzione che la memoria va tramandata in tutti i modi possibili. Ha così ottenuto dal 2000 il permesso in Germania di installare le pietre, con l'accortezza di accordarsi prima con i proprietari delle case dove le pietre verrebbero essere posate. Il progetto è presente ormai in tutta Europa. Il numero delle pietre di inciampo ha superato nel 2018 le 70mila. In Italia sono presenti nelle città di Roma, Genova, Merano, Bolzano, Meina, Palazzolo sull'Oglio, Stresa, Teramo, Torino, Venezia, Viterbo, Reggio Emilia e Grosseto…. QUESTE PIETRE SONO LI' PER RUBARE UN NOSTRO SGUARDO, SPESSO REPENTINO E ASSORTO IN MILLE ALTRE COSE DA FARE. SONO LI' PER RICORDARCI CHE IN QUEL LUOGO, DOVE MAGARI PASSIAMO TUTTI I GIORNI, QUALCUNO IN UN TEMPO NON TANTO DISTANTE HA VISTO LA SUA VITA SPEZZARSI ( “METTERANNO LE MANI SU DI VOI E VI PERSEGUITERANNO”) SENZA PIU' POTER TORNARE IN QUEL LUOGO.Un atto artistico può avere una grande forza politica, può avere la forza di perpetuare la memoria afinché certi sbagli non si commettano di nuovo. Queste pietre hanno la forza di strappare l'identità di tante persone da un passato sempre più sfocato e distante. Tutto questo impegno artistico ha bisogno di noi, del nostro sguardo, che posandosi su quelle piccole pietre vada al cuore, doni un momento per non correre, per fermarsi, per sentirsi umani amici e responsabili di ogni uomo e di ogni donna che incrociamo per strada. Perseverare nell'amore può salvare la vita: nostra e degli altri.

Le "stagioni" vivaldiane...

...infiammano il pubblico grossetano

Domenica 10 Febbraio, presso la chiesa San Francesco abbiamo assistito al concerto del quinto appuntamento della stagione musicale "La voce di ogni strumento": in programma le celeberrime “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, i quattro concerti per violino solista e archi tratti dal “Cimento dell’armonia e dell’inventione”. La chiesa era gremita, con un pubblico attento e partecipe, catturato dall’esecuzione davvero emozionante e coinvolgente. Il concerto ha visto protagonisti Luca Giardini, violino solista e concertatore, e l'Ensemble “Sezione aurea”, composto da Laura Comuzzi e Aki Takahashi al violino, Agostino Mattioni alla viola, Viola Mattioni al violoncello, Francesco Tomei al violone e al clavicembalo la nostra docente di pianoforte, Patrizia Varone. I musicisti hanno suonato strumenti barocchi e addirittura originali, come nel caso del violino Amati suonato dal M° Giardini; è stato un vero tuffo nel barocco, con le sonorità particolari e le tecniche dell’epoca, il violoncello senza puntale, i violini che non usavano nè spalliera nè mentoniera, l’accordatura con il “la” a 415 Hz, la necessità di accordature frequenti per l’uso di corde di budello, delicatissime per il suono ma di facile scordatura. Per ricreare ancora di più l'atmosfera del tempo, Fabio Cicaloni, la voce narrante che ha declamato i sonetti, e la professoressa Mazzi, direttore artistico della stagione musicale, indossavano costumi dell'epoca. Il violino è stato senz’altro il protagonista assoluto, estremamente virtuosistico come nell’Estate o con melodie molto dolci come nell’Inverno, ma tutto l’Ensamble non è stato da meno, con l’imitazione del canto degli uccelli, del picchiettio della pioggia, del latrato del cane, del ronzio del calabrone, e anche dei brividi di freddo dell’ultimo concerto. A grande richiesta, gli artisti hanno concesso un bis: il canone di Pachelbel ha concluso la serata tra gli applausi scroscianti. La nostra classe terza del liceo musicale ha partecipato al concerto inserito nel percorso di alternanza scuola-lavoro: alcuni di noi hanno preparato la presentazione del concerto, ad altri è stata assegnata l'accoglienza del pubblico, altri ancora hanno avuto modo di avvicinare e intervistare gli interpreti, il tutto nell’ottica di “vivere” e vedere da vicino la preparazione e la realizzazione di un concerto di così alto livello.

Edit by Matilde Bronzi e Gaia Marchetti della classe 3 A Liceo musicale

In evidenza:

 

26.04.2019: pubblicata comunicazione interna n. N. 249: termine ultimo osservazione competenze

 

19.04.2019: pubblicata comunicazione interna n. 248: Assemblea studentesca - Polo Bianciardi

 

18.04.2019: pubblicata comunicazione interna n. 247: calendario incontri azienda USL/CO&SO/SCUOLA/FAMIGLIE per alunni certificati ai sensi L.104. Dr.  CERBUCCI  - A.S. 2018/19 – Errata corrige.

 

17.04.2019: pubblicata comunicazione interna n. 246: Corso  di  Formazione  Addetti  antincendio  e   Corso  Aggiornamento  Addetti Primo soccorso    (Rif.   Designazioni    Prot. n. 5539/A20 del 17.04.2019  e   Prot. n. 5541/A20 del 17.04.2019)

 

13.04.2019: pubblicata comunicazione  interna n. 245: Questionari di soddisfazione. Studenti e genitori.

 

13.04.2019: pubblicata comunicazione interna n. 244: Questionari di soddisfazione. Docenti e personale ATA.

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